| CURE NATURALI |
L'APPROCCIO DEL PAZIENTE ALLE CURE NATURALI
Ciò che però maggiormente raccomando è di NON ABUSARE e di NON FRAINTENDERE quanto scritto sull'omeopatia e sulle medicine naturali. Ricordate sempre che senza una legale laurea o Medicina non siete abilitati né a prescrivere arbitrariame te farmaci, per quanto omeopatici o naturali, né a formulare diagnosi o a compiere interventi terapeutici. È, invece facoltà di tutti studiare, capire, capirsi, confrontarsi e arricchirsi culturalmente.
Se, dunque, vi capitasse di ammalarvi o di avere proble fisici o psicologici di qualsiasi tipo o natura, ricordatevi di parlame col vostro medico curante o col vostro omeopata di fiducia, poiché curare è la loro professione e quanto sia vero che la voglia e la forza di guarire deve partire dentro di noi, non per questo ci è lecito sostituirci a loro. Ciò che, invece, mi sento di consigliare vivamente e avere una vita sana, equilibrata ed armoniosa, ove corpo e mente si possano fondere in un tutt'uno sereno e bilanciato. Mangiare bene, creare un giusto rapporto col cibo, dormire bene e a sufficienza, praticare dell' appropriata attività motoria e/o fisica in genere, nutrire la mente con buone letture e profonde meditazioni ed armonizzarsi o rilassarsi con tecniche di relax psicofisico, sono per il nostro benessere fattori positivi ed importanti di cui tutti dovrebbero tenere conto.
In un tempo come questo, ricco di veleni, sostanze inquinanti e dannose, di problemi ecologici ed ecosistemici, di stress, disarmonie interiori e crisi sociali, la riscoperta di una medicina più naturale è certo un elemento molto significativo. L'uomo, deluso forse dalla spersonalizzazione operata dall' eccessiva e stressante ricerca del benessere o dalla tecnologia superavanzata ma priva di anima, tenta di cambiare. L'uomo di oggi cerca, sempre più spesso, oggetti e situazioni A SUA MISURA E SOMIGLIANZA; un tempo rincorreva solo il progresso tecnologico, adesso tenta di rincorrere NUOVAMENTE la sua anima. Ecco che allora tornano di moda le cosiddette pseudo-scienze, lo yoga, la meditazione, tornano assieme al desiderio di fede religiosa ed alla rivalutazione delle medicine d'un tempo. Tutto ciò potrebbe sembrare meraviglioso ma purtroppo non sempre lo è poiché, spesso, coloro che a tali discipline si rivolgono non lo fanno col giusto atteggiamento o con debite conoscenze e giusti presupposti. Sono, infatti, molti coloro che si curano o si nutrono o si comportano in un certo modo poiché È DI MODA; alcuni, invece, lo fanno perché sperano in un qualche repentino miracolo che altri non hanno saputo fare.
Questi due atteggiamenti, peraltro molto comuni, sono dannosi ed improduttivi. Non ci si accosta alle discipline o alle terapie alternative senza aver prima maturato seriamente e profondamente questa scelta e senza prima sapere cosa le suddette possono fare per noi poiché, altrimenti, la nostra stessa leggerezza, per quanto a volte involontaria, finirebbe per condurci ad un fallimento. Non possiamo accostarci alla medicina alternativa chiedendole di operare i miracoli o le ardimentose imprese che l' allopatia ci ha negato con lo stesso atteggiamento allopatico del paziente oggetto che ci ha accompagnato per anni. Chi si accosta alla medicina olistica deve avere lo stesso atteggiamento della scienza a cui si avvicina. Il paziente non deve più considerarsi un ammasso di carni inerte ma una personache collabora con la terapia che gli viene prescritta. È un individuo conscio di essere ciò che mangia, ciò che pensa, ciò che respira; egli sa di dover dare a se stesso tutto ciò che può, poiché il medico o il farmaco o la terapia stessa daranno anch'essi solo ciò che possono e, forse, ciò che egli è disposto a ricevere. Costui riconosce di essere uno con l'universo e che dentro di sé si trovano gli strumenti potenziali per innescare i processi di guarigione; è, inoltre, consapevole del fatto che sopprimere un sintomo non significa debellare il male all'origine, e che per vivere o tornare in salute occorre non solo la giusta medicina ma anche il giusto ritmo di vita, il giusto cibo e il giusto pensiero. Infine, questo nuovo paziente deve sapere che in lui c'è un'anima! Mi rendo perfettamente conto delle difficoltà che possono sorgere volendo attuare un simile cambiamento, ma ritengo sia questo l'unico modo per ottenere benefici autentici e duraturi. Troppo spesso ho incontrato persone deluse da qualcosa in cui DICEVANO, e invero pensavano realmente, d'AVERE CREDUTO.
Prima che il cambiamento vero albeggiasse in me, ricordo d'essermi servita della medicina alternativa per un disturbo che mi infastidiva da tempo, il quale sparì per il tempo della terapia o poco più e poi ricomparve per permettermi di lamentarmi dell'inutilità di quanto avevo provato. Poi, finalmente, compresi: sperare che un rimedio omeopatico. o una seduta di agopuntura o cromoterapia facesse ciò che io, per me stessa, non avevo voglia e intento di fare, era semplicemente assurdo! Come poteva quel rimedio agire a mio favore mentre io agivo esattamente in senso contrario? Smisi di mangiare male è di assumere dosi eccessive di caffeina, rifeci la cura "bombardando" la mia mente con pensieri ed affermazioni positive ed il disturbo sparì senza ricomparire mai più. Diventare dei buoni pazienti è spesso difficile quanto diventare bravi guaritori. Hahnemann diceva "il bravo medico è quello che guarisce!"; un bravo paziente, aggiungo io, aiuta sicuramente un medico bene intenzionato a diventare più bravo! L'ultimo sforzo che vi chiedo così 'come ogni giorno lo chiedo a me stessa, al fine di poter ottenere davvero il grande cambiamento auspicabile, è il più duro e doloroso: si tratta di comprendere e accettare l'esistenza di situazioni limite, casi irreversibili e mali incurabili o divenuti tali. L'omeopatia, la medicina olistica, energetica o alternativa, come del resto in taluni casi l' allopatia, non possono fare miracoli! E se nel mondo sono avvenute più d'una volta guarigioni miracolose ed inspiegabili, ciò è da attribuirsi alla Grazia Divina, sia essa intesa in senso immanente o trascendente. La natura ha un suo corso, tutto finisce, muta, cresce, decresce, fiorisce ed appassisce per normale ciclo biologico, e l'uomo ne fa parte.
Impariamo a conoscere la vita e i suoi ritmi!
Ultimo aggiornamento (Lunedì 22 Marzo 2010 13:52)
